Come conservare semi di marijuana

Come conservare semi di marijuana

Di: Daniel C. Coltivazione

Conservare semi di cannabis in condizioni adeguate permette di conservare la tua genetica preferita per molto tempo. Tuttavia, farlo in modo sbagliato può causare una serie di problemi che portano allo stesso risultato: i semi non germoglieranno. Qui di seguito analizzeremo esattamente i passaggi da fare per conservare semi di marijuana e assicurarsi che germoglino con successo negli anni a seguire.

Per mantenere i semi di marijuana per molto tempo, è necessario ricordare che i semi sono classificati, in modo tecnico, come organismi viventi, poiché possiedono un embrione capace di germogliare e convertirsi in una nuova pianta. Come tutti gli organismi viventi, i semi possono morire se non ce ne prendiamo cura in modo corretto.

E, anche se sono parecchio resistenti, se non offriamo le giuste condizioni per la conservazione la loro sopravvivenza diminuirà velocemente. Se di solito germogliano nel giro di 48 o 72 ore, potrà verificarsi un ritardo di 6 o 7 giorni se questi non sono stati conservati in condizioni ottimali. Oppure, potrebbero non germogliare mai.

Esistono diversi fattori da considerare che possono ridurre il tasso di germinazione dei semi di marijuana, che possono essere la luce, il calore, l’umidità o i livelli di ossigeno. Però, come regola generale per conservare i tuoi semi e mantenerne la vitalità per il maggior tempo possibile, è importante evitare gli sbalzi relativi alle condizioni ambientali.

Come si conservano i semi di marijuana?

Questi sono i parametri chiave per conservare i semi di cannabis per il maggior tempo possibile:

1- Esposizione alla luce

Il rivestimento esterno aiuta a proteggere i tessuti embrionali dalla luce, favorendo la permanenza dei semi in uno stato latente. In natura, i semi di cannabis cadono normalmente dalla pianta in autunno e restano sotto a un leggero strato di terra fino a che non germogliano la primavera dopo. Quindi, i semi di cannabis non si sono evoluti per far fronte a livelli intensi di luce che possono scatenare processi chimici per la germogliazione. Conservare i semi di cannabis in un contenitore opaco e scuro è un buon metodo per mantenere, in futuro, tassi massimi di germogliazione.

2- Livello di umidità

Per la germogliazione dei semi di cannabis sono utilizzati alti livelli di umidità relativa; quindi, ha senso utilizzare condizioni di bassa umidità per la loro conservazione. Se si conservano i semi solamente per un breve periodo di tempo (non più di alcuni mesi), è ottima un’umidità relativa tra il 20% e il 30%. Se li stai conservando per più tempo, punta a un tasso di umidità che si trovi intorno all’8% e al 10%.

Un ottimo modo di assicurarsi che i semi rimangano secchi è versare un essiccante nel contenitore nel quale si conservano i semi, dei piccoli pacchettini di gel di silice che vengono spesso inseriti in diversi prodotti. Assorbono anche qualsiasi eccesso di etilene, prodotto man mano che i semi invecchiano, in grado di stimolarne la germogliazione. Inoltre, puoi usare grani di riso in caso di necessità.

3- Sbalzi di temperatura

Quando è il momento di conservare semi di cannabis, più si è al fresco, meglio è. Però solo fino a un certo punto. A basse temperature, la vita dei semi di cannabis si allunga considerevolmente, visto che il tessuto vivo delicato della pianta può sopravvivere per periodi di tempo più lunghi, poiché le temperature fresche rallentano la biochimica cellulare. Un’altra opzione è quella di congelare i semi per conservarli a lungo termine ma, se la procedura non è realizzata correttamente, si possono danneggiare invece che proteggere.

La temperatura ideale di conservazione è tra i 4 °C e gli 8 °C circa. Senza alcun dubbio, puoi conservare i semi a temperature più alte, ma la loro vita utile si ridurrà. Molto coltivatori usano temperature intorno ai 4 °C, ma neanche questo è un numero magico.

4- ​Limite di ossigeno

Sebbene non sia un fattore determinante, se un seme riceve una somministrazione costante di ossigeno fresco, si potrà comunque provocare una germogliazione prematura. Per evitarlo, conserva i semi in un sacchetto o contenitore a chiusura ermetica. È ideale all’interno di una pellicola sottovuoto, ma è sufficiente qualsiasi contenitore o luogo sigillato.

Qual è la forma migliore di conservare semi di cannabis?

Esistono diverse opzioni a seconda di quanto tempo si desidera conservare i semi. Secondo le condizioni spiegate precedentemente, i semi si conservano meglio in un luogo fresco, asciutto e al buio. Questo descrive di solito un freezer o frigorifero che sia idealmente “no-frost” e li possa proteggere dai danni causati dal gelo. Ma con un’avvertenza: non è possibile aprire sempre lo sportello.

Per questo motivo, è meglio avere un frigorifero dedicato in modo specifico alla conservazione dei semi. O, perlomeno, un secondo frigo che viene aperto di rado, visto che ogni volta che si apre si verificano sbalzi termici parecchio grandi all’interno. Cambia anche il livello di umidità.

Se non hai nessuna altra opzione, metti almeno i semi nella parte posteriore del frigorifero (o, molto meglio, in uno dei cassetti delle verdure e della frutta) in cui sono interessati in modo minore dagli sbalzi. E, se hai un essiccante nel contenitore coi semi, non saranno neanche interessati dai diversi livelli di umidità.

Se non hai un frigo a portata di mano, potrai conservare i tuoi semi anche in una cantina fresca. Inoltre, anche una casa normale può andare bene: anche un pacchetto di semi conservato in un contenitore ermetico all’interno di un cassetto o nell’armadio in un luogo buio della casa dovrebbe offrire un buon tasso di germogliazione. Evita comunque di conservare i tuoi semi in luoghi ad alte temperature o con luci intense, come ad esempio sul davanzale di una finestra o nella stanza di coltivazione.

Se di solito fai germogliare i semi di cannabis dopo poche settimane/mesi dall’acquisto, non avrai probabilmente bisogno di essere così rigido e non dovrai preoccuparti troppo di come conservarli. Basta tenerli in un luogo fresco, al riparo dalla luce e nel loro contenitore originario (che è già ottimizzato per servire loro da protezione) e seguire il senso comune di queste regole di conservazione. Se apri un pacchetto di semi e non li semini tutti, sposta direttamente tutti i semi restanti in un contenitore ermetico.

Per quanto tempo si possono conservare i semi di marijuana?

In generale, cerca sempre semi di qualità comprovata come i semi che offriamo nel catalogo di Kannabia: se si offrono le condizioni ideali descritte precedentemente, si possono conservare anche fino ai 5 anni dopo la loro produzione, continuando a mantenere la loro vitalità. Se si offrono condizioni di conservazione adatte e si mantengono queste condizioni (ossia senza grandi sbalzi relativi ai parametri ambientali), si può ben sperare che i semi continuino a essere buoni senza alcun problema dopo uno o due anni.

Naturalmente, più tempo i semi di marijuana vengono conservati e minori saranno le possibilità di una germogliazione di successo. Anche conservarli in modo errato riduce queste possibilità. Quindi, conservali in modo adeguato come abbiamo descritto e usali il più velocemente possibile per garantire il tasso di germogliazione più alto possibile.

Kannabia seed Company vende ai suoi clienti un prodotto da collezione, un souvenir. Non possiamo e non dobbiamo dare consigli sulla coltivazione perché il nostro prodotto non è destinato a tale scopo.

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